22 giugno 2015
Bruno Curzi
- Data di nascita
- Regione
Lazio
- Protesi
Un arto inferiore
- Disciplina sportiva
Atletica e calcio
- Fa parte di art4sport
Dal 2026
“Cadi 7 volte, rialzati 8 “
La storia di Bruno
Bruno è nato il 22 giugno 2015 a Roma con una malformazione congenita della gamba destra, l’emimelia fibulare di tipo 3. In particolare, Bruno è privo del perone, presenta una tibia più corta rispetto alla sinistra e un piede non completamente formato, con due sole dita e senza articolazione della caviglia e del calcagno.
Dopo aver consultato diversi specialisti, la famiglia ha scelto di procedere con l’amputazione del piede, che non risultava funzionale alla deambulazione. L’intervento è avvenuto a 18 mesi; pochi mesi più tardi Bruno ha indossato la sua prima protesi transtibiale, iniziando così il suo percorso verso l’autonomia.
La notizia iniziale è stata accolta con sgomento e paura, sentimenti comprensibili che hanno lasciato spazio alla consapevolezza e alla determinazione una volta verificato che Bruno cresceva e si sviluppava esattamente come il suo fratello gemello. La scelta terapeutica si è quindi concentrata esclusivamente sulla funzionalità della gamba: da un lato l’amputazione con l’utilizzo della protesi, dall’altro il possibile allungamento dell’arto attraverso la tecnica di Ilizarov. La famiglia ha affrontato questo percorso con forza, pur convivendo con emozioni complesse come la rabbia e il senso di ingiustizia che spesso accompagnano la disabilità.
Bruno ha maturato gradualmente la consapevolezza della propria condizione, crescendo e confrontandosi con il mondo che lo circonda. Da piccolo, la sua “gamba da supereroe” lo rendeva unico agli occhi degli altri, al punto che il fratello gemello avrebbe voluto assomigliargli. Con il tempo, Bruno ha imparato a distinguere ciò che conta davvero e a trovare soluzioni creative per superare gli ostacoli, fisici e no.
La famiglia ha conosciuto art4sport grazie a Bebe Vio e alla sua storia. L’ingresso in associazione rappresenta per Bruno un’opportunità preziosa per coltivare lo sport, la fiducia in sé stesso e mantenere sempre viva quella scintilla di entusiasmo che lo accompagna ogni giorno.




